![]() |
ArticlesJust a sideshow, by Emanuele OttolenghiWhen historians revisit Israel's Operation Cast Lead in a few decades, they will no doubt see it as a minor tiff between the warring sides in a broader conflict engulfing the region. Behind two familiar faces engaged in a vicious century-long fight that everyone knows how to solve and no one ever manages to fix, can be found Iran and its allies, on one side, and Iran's pro-Western foes, on the other.
Full text L’Opa di Teheran, by Emanuele OttolenghiLa risoluzione Onu 1860 rimarrà lettera morta – Hamas ha già annunciato di rifiutare il cessate il fuoco, Israele non ha interesse ad accoglierlo se non esiste un meccanismo operativo efficace che prevenga il riarmo di Hamas per il futuro, la risoluzione non ha elementi pratici di questo tipo e la proposta francoegiziana di cessate il fuoco rischia ora di infrangersi proprio sul rifiuto egiziano di permettere la presenza di forze straniere lungo la sua frontiera con Gaza a svolgere l’ingrato compito di monitoraggio del confine e dei tunnel che lo attraversano con i loro carichi di armi e contrabbando. Full text download PDF Quanto è ipocrita chiedere il cessate il fuoco soltanto al governo di Israele, by Emanuele OttolenghiNon sono passate che quarantott’ore dall’inizio dell’operazione israeliana a Gaza e gli appelli per un cessate il fuoco hanno riempito l’etere. Full text download PDF La mano dell’Iran È appena iniziata la vera partita, by Emanuele OttolenghiIsraele ha deciso di agire. La situazione nel sud del paese era diventata insopportabile e le giornaliere provocazioni di Hamas avevano reso inevitabile un intervento armato a Gaza. Full text download PDF La resa di Olmert a Hezbollah, by Emanuele OttolenghiIl governo israeliano ha approvato un accordo per riportare a casa i due soldati israeliani rapiti da Hezbollah il 12 luglio di due anni fa. È un accordo costoso: Israele dovrá liberare un assassino – il libanese Sami al Kuntar – colpevole di aver massacrato una bambina di quattro anni fracassandole la testa a colpi di pietre e calcio del fucile dopo averne ammazzato il padre sotto gli occhi della bimba terrorizzata e due soldati... Full text Si puo' accettare un partito dotato di armi ed esercito?, by Emanuele OttolenghiDopo tre giorni di guerriglia urbana, gli uomini della milizia proiraniana di Hezbollah ieri controllavano la Beirut musulmana. Il casus belli è stato la decisione del governo libanese di smantellare un network di comunicazioni parallelo controllato da Hezbollah e creato con l’aiuto dell’Iran, che comprendeva una serie di telecamere posizionate lungo una delle piste d’atterraggio dell’aeroporto di Beirut. Tra le misure adottate dal governo, la rimozione del responsabile della sicurezza dell’aeroporto, vicino a Hezbollah... Full text Libano: cambiare le regole d'ingaggio, by Emanuele OttolenghiLa notizia è vecchia - il fatto sarebbe accaduto nella notte tra il 30 e il 31 marzo - ma la sua pubblicazione è recentissima: una pattuglia Unifil avrebbe bloccato un camion carico di armi nel corso di un’operazione di routine nel sud del Libano. Ma i soldati Unifil - una pattuglia italiana - non hanno potuto sequestrare il carico. Accostati da due auto con cinque uomini armati a bordo, i nostri sono rientrati alla base. Le armi di Hezbollah sono arrivate a destinazione, ma non senza un poderoso resoconto delle nostre forze armate. Il Comandante dell’Unifil, il generale Claudio Graziano, ha minimizzato l’incidente. E colpisce il silenzio stampa dell’Unifil fino al riferimento dei fatti da parte del Segretario Generale Onu, Ban Ki Moon... Full text Libano: tutti gli errori della comunita' internazionale, by Emanuele OttolenghiCon lo scadere della mezzanotte, si è concluso, venerdì sera, il mandato del presidente libanese Emile Lahoud. Il Libano dunque da tre giorni non ha un presidente. Il vuoto di potere era giustamente temuto, a causa del tragico passato del paese, per il rischio che emergessero da questo vuoto due governi concorrenti: da un lato il governo del Premier Fouad Siniora, che secondo la costituzione (art. 62) assume i poteri presidenziali ad interim, in attesa che il parlamento deliberi; dall’altro un possibile governo scelto dall’opposizione filosiriana, che il governo Siniora non ritiene costituzionale da quando si dimisero i ministri sciiti. La mossa di Lahoud, di prendere atto dell’esistenza di un non ben definito stato d’emergenza mirava certamente a trasferire il potere al capo di stato maggiore, Michel Suleiman. In realtà, questo scenario non si è verificato: Suleiman, che spera ancora di essere eletto presidente, si è ben guardato dall’inimicarsi la maggioranza antisiriana, confermando l’intenzione dell’esercito d’attenersi scrupolosamente alla costituzione, promettendo di sostenere il governo Siniora, e indicando che l’esercito si sarebbe mosso rapidamente a sopprimere ogni moto settario teso a far sprofondare il Libano in una spirale di violenza fratricida... Full text In Libano l'UNIFIL cerca accordi con Hezbollah, by Emanuele OttolenghiL’esercito libanese sta finalmente completando la sua operazione di pulizia nel campo rifugiati di Nahr el Bared, che dopo più di due mesi ha un bilancio di centinaia di morti accertati e molti altri che non verranno probabilmente mai documentati. La situazione nel nord del paese, insieme ai molteplici altri obblighi dell’esercito e all’esistenza di altri centri di potenziale crisi, è indice di un possibile generale deterioramento della sicurezza e stabilità interna del Libano, cosa che potrebbe compromettere irrimediabilmente la missione UNIFIL guidata attualmente dal contingente italiano, come è stato messo in luce dal recente rapporto del segretario generale dell’ONU al Consiglio di Sicurezza, che ha confermato, con doviziosa documentazione, la situazione precaria della sicurezza del paese. .. Full text Massimo D'Alema: Et Tu Brute?, by Emanuele OttolenghiBy a strange twist of fate, the blast that killed Lebanese parliamentarian Walid Eido, his son, and several others last week almost coincided with the visit to Damascus by Oliviero Diliberto, an Italian parliamentarian and leader of the Italian communists, who are in the ruling coalition. The coincidence of a European dignitary's visit to Damascus with an assassination in Beirut was not so surprising. Each happens all too frequently these days... Full text Il governo scelga: o la Siria o il Libano, by Emanuele OttolenghiProprio mentre l’Onorevole Diliberto si trovava in visita a Damasco a trovare il dittatore siriano, Bashar el Assad, gli emissari del suo cortese ospite si premuravano di far saltare in aria a Beirut il parlamentare libanese Walid Eido, suo figlio e altre dieci persone. La coincidenza è del tutto casuale, ma la concomitanza di una visita a Damasco con una morte a Beirut non è sorprendente. Sarebbe potuto capitare anche al ministro degli esteri Massimo D’Alema insomma, a Damasco solo dieci giorni prima, e meglio che sia capitato a Diliberto, visto che provoca meno imbarazzo all’Italia se a confabulare con il mandante degli assassini ci va un parlamentare della maggioranza piuttosto che un ministro di governo... Full text Il ricatto di Damasco al paese dei cedri, by Emanuele OttolenghiIl ministro degli Esteri Massimo D’Alema è appena tornato da una visita a Beirut e Damasco, durante la quale ha lanciato l’allarme per la presenza di al-Qaeda in Libano e ha auspicato una collaborazione con la Siria, spendendo parole positive per il ruolo stabilizzante di Hezbollah in Libano, e per la presa di posizione di Hamas contro i miliziani di Fath al Islam nel campo profughi di Nahr el Bared, dove sono ancora in corso scontri con l’esercito libanese. Aggiunge D’Alema parlando di Hezbollah, «Hezbollah non è interessato a destabilizzare l’area di responsabilità dell’Unifil... A muovere Hezbollah, che è un movimento sciita, c’è la consapevolezza che così come in Iraq, i gruppi salafiti intendano innescare una guerra di religione tra sunniti e sciiti». Per fortuna, ci dice D’Alema, la presenza Unifil viene vista in maniera amichevole. Nulla da temere per le nostre truppe insomma, almeno non dalle varie forze libanesi. L’unico pericolo è al-Qaeda, contro il quale occorre cooperare con la Siria... Full text Parisi's ignorance, by Emanuele OttolenghiItaly’s defense minister Arturo Parisi, interviewed last week on a morning show about Hizballah’s activity in southern Lebanon, dismissed any concern about its arms smuggling. “I am not aware [of any arms smuggling],” he said, “at least not to the extent that it requires a change of behavior by the UN.”... Full text Parisi tentenna su Hezbollah, by Emanuele OttolenghiIn una dichiarazione rilasciata la settimana scorsa alla trasmissione Omnibus su La7, il ministro della Difesa Arturo Parisi ha affermato senza mezzi termini che nel sud del Libano, dove l’Italia è impegnata con la missione Unifil, non è in corso un riarmo di Hezbollah. Secondo il ministro, il riarmo «non risulta o almeno non in termini tali da modificare la linea di condotta dell’Onu». Parisi va oltre, affermando come «l’efficacia dell’azione della missione Unifil garantisce una tregua che dura da un anno». Nonostante la violenza in corso nel Nord del Libano, Parisi afferma che «la situazione nel Libano del sud non deriva dagli Hezbollah ma da soggetti provenienti dall’estero e presenti nei campi palestinesi riconducibili sia ai sunniti che agli sciiti»... Full text Il Governo Olmert ha le ore contate, by Emanuele OttolenghiIl governo israeliano di Ehud Olmert ha le ore contate. Olmert farà di tutto per rimanere al potere, ma le conclusioni della commissione d’inchiesta sulla condotta del suo governo durante la guerra contro Hezbollah – pubblicati lunedì scorso – non lasciano dubbio... Full text Europe can do much more for Lebanon, by Dana Moss and Daniel RackowskiAfter an absence of more than three years from Full text Ending the Lebanese Impasse, by Dana Moss and Daniel RackowskiOn 14 March 2005, almost a million Lebanese gathered on the streets of Beirut. They protested against the Syrian occupation and the assassination of former Sunni prime minister Rafik Hariri – and for a while it looked like Lebanon’s troubled politics would turn over a new page. Two years after this Cedar Revolution, Lebanon is once again in a quagmire, beset by political deadlock and sit-in strikes held by Hizbullah and its Free Patriotic Movement ally. Full text Un nuovo atlantismo può nascere dalla crisi siriana e libanese, by Emanuele OttolenghiPer tre anni, convinti atlantisti hanno guardato con orrore mentre i rapporti tra Francia e Stati Uniti peggioravano. A partire dall’11 settembre, i due paesi hanno personificato in un certo senso la crisi dell’alleanza atlantica, culminata nella Guerra in Iraq.Le relazioni politiche tra i due paesi hanno influenzato anche i rapporti commerciali e la produzione culturale, con un’ondata di antiamericanismo in Francia e una reazione antifrancese in America. Ma nonostante le tensioni e le divisioni, Francia e America sono state riportate l’una tra le braccia dell’altra da un inatteso attore: la Siria... Full text Il Nodo Hamas, by Emanuele OttolenghiNon è chiaro ancora quale esatta data sceglieranno gli storici per segnare l'inizio della guerra civile palestinese, ma è evidente che essa è cominciata ormai da qualche giorno. Nel corso dell'ultima settimana ci sono stati rapimenti e uccisioni di leader di Hamas da parte di attivisti di Fatah e viceversa. Ci sono stati scontri a fuoco. Il processo politico tra Hamas e Fatah è collassato. La violenza strisciante tra i due movimenti è esplosa. I preparativi di entrambi per il peggio del resto indicavano quest'esito come possibile: da mesi entrambi accumulavano armi. Sbalordisce allora notare come fino soltanto a pochi giorni fa il presidente del consiglio, Romano Prodi, e il suo ministro degli esteri, Massimo D'Alema, parlavano con ottimismo ed entusiasmo della possibilità di un governo d'unità nazionale palestinese con il quale l'Italia sarebbe stata disposta a dialogare, nonostante Hamas, che di quel governo doveva far parte, non avesse ancora accettato alcuna delle condizioni stipulate dal Quartetto. Full text Everything You Know About the Recent Mideast War Is Wrong, by Emanuele OttolenghiEvery war generates its myths, and the recent war in Lebanon is no exception. This war’s myths are that Israel lost and Hezbollah won; that this was due to Israel’s reluctance to take casualties; and that Hezbollah’s victory in turn shattered the image of Israel’s military invincibility. Full text After Lebanon: The coalition’s challenges, by Emanuele OttolenghiThe Second Lebanon War dominated the news over the summer and reconditioned Israel’s political arena. The manifold repercussions could lead to the early demise of the barely four-month old government led by Prime Minister Ehud Olmert. This article assesses the present state of Israeli politics in light of the crisis, beginning with an assessment of the war aims against the backdrop of the achievements and failures incurred by each side. The implications of this conflict will then be analysed with particular regard to the future of Olmert’s Convergence Plan, the life expectancy o the current coalition and the future of peace negotiations in this climate... download PDF Disarm or Death, by Emanuele OttolenghiThe current conflict in Lebanon proves that violent extremist groups cannot be constructively engaged. Rather, extremism must be confronted with a firm policy of zero tolerance. Full text Hizbullah e la tentazione europea di salire sul carro dei vincitori, by Emanuele OttolenghiIl partito di Dio, Hezbollah, ha vinto il secondo round elettorale in Libano, assicurandosi una massiccia presenza nel prossimo Parlamento. Il ministro dell’Interno libanese, Hassan Sabeh, ha annunciato ieri la vittoria totale della lista del movimento sciita pro-siriano, Amal e Hezbollah: ventitré seggi. Questa vittoria accrescerà, nei corridoi del potere europeo, la tentazione di ignorare la risoluzione dell’Onu 1559, che impone il disarmo delle milizie libanesi e in primo luogo degli Hezbollah... Full text Il ritiro della Siria dal Libano, by Emanuele OttolenghiEntro oggi la Siria dovrebbe completare il disimpegno dal Libano. Damasco si impegnò a ritirarsi nel 1989, con gli accordi di Taif, quando le circostanze lo avessero permesso, sostanzialmente diventando il “garante” della pace e il protettore del nuovo Libano emerso dalla guerra civile. Full text Keep Islamists out of Arab politics, by Emanuele OttolenghiShould Islamist parties be included in the reform programs the West wants the Arab world to pursue? Some European intellectuals seem to think so. Their argument is both principled and practical. Full text showing from 1 to 25 of 25 documents |
|



.gif)

