Building bridges across the Atlantic
RSS   Newsletter     

Articles


La Morsa Iraniana, by Emanuele Ottolenghi


Icolloqui di Ginevra sul nucleare iraniano non sono piaciuti al segretario di stato americano, Condoleezza Rice: “Gli iraniani non sono seri sulla questione, ha detto”. L’ipotesi di un fallimento diplomatico è concreta, il premier inglese Gordon Brown dice basta ai balletti di Teheran. Così gli esperti vagliano gli scenari di un eventuale scontro tra la Repubblica islamica e il suo più probabile obiettivo: Israele...


Full text

Le incognite di una guerra contro l'Iran, by Emanuele Ottolenghi


Molti leader europei considerano un attacco militare come uno scenario “catastrofico” e “disastroso” a causa delle sue conseguenze. Ma è vero che un attacco sarebbe una catastrofe? Quali sono le conseguenze di un attacco? E cosa si può fare per mitigarne gli effetti? Non c’è dubbio che un attacco militare contro l’Iran sia possibile e che, specie se condotto dagli Stati Uniti o da una coalizione di forze occidentali, esso avrebbe alte probabilità di successo.Tuttavia, un’operazione contro l’Iran presenta diverse incognite, che sono in parte funzione del tipo di attacco preventivo e della misura del suo successo. Tanto più efficace sarà l’attacco nel neutralizzare non solo le istallazioni militari, ma anche altre strutture militari e paramilitari cui l’Iran ricorrerebbe nella sua rappresaglia, tanto meno incisiva sarà la risposta convenzionale iraniana...


Full text

E' il sogno di Olmert (nei guai) ma non e' la realta', by Emanuele Ottolenghi


Il summit per l’Unione del Mediterraneo deve essere stato una panacea per il primo ministro israeliano, Ehud Olmert: dopo alcune probabilmente spiacevoli ore trascorse in compagnia di investigatori della polizia israeliana che lo hanno interrogato la settimana scorsa, cosa c’era di meglio che un fine settimana a Parigi, in ruolo di statista, insieme ai leader di altre 42 nazioni, molte delle quali non hanno nemmeno relazioni diplomatiche con Israele? Certo, c’erano le notizie che arrivavano da casa – altri missili Kassam sparati da Gaza contro obbiettivi israeliani, quasi a ricordargli che la pace che sta negoziando con il presidente dell’Autorità Palestinese, Mahmoud Abbas, ha non pochi ostacoli da superare.


Full text

La minaccia dello Shihab-3: Dove puo' colpire l'Iran, by Emanuele Ottolenghi


Che risposta dovrebbe dare l’Occidente al lancio di missili balistici che l’Iran ha condotto questa settimana nel quadro di un’esercitazione militare? La maggior parte dei commenti e delle analisi – per non parlare delle reazioni politiche – ha sottolineato come questi missili potrebbero raggiungere e colpire Israele. Vale a dire che il problema è prima di tutto israeliano e solo secondariamente nostro europeo (e americano), visto che noi soffriremmo solo degli effetti collaterali di un possibile scontro tra i due Paesi...


Full text

La resa di Olmert a Hezbollah, by Emanuele Ottolenghi


Il governo israeliano ha approvato un accordo per riportare a casa i due soldati israeliani rapiti da Hezbollah il 12 luglio di due anni fa. È un accordo costoso: Israele dovrá liberare un assassino – il libanese Sami al Kuntar – colpevole di aver massacrato una bambina di quattro anni fracassandole la testa a colpi di pietre e calcio del fucile dopo averne ammazzato il padre sotto gli occhi della bimba terrorizzata e due soldati...


Full text

Points East and West - A Nuclear Iran is not just Israel's Problem, by Emanuele Ottolenghi


Attending a world food programme summit in Rome on June 3, Iran’s president, Mahmoud Ahmadinejad, declared that Europe was suffering because of the “Zionists” — but went on to reassure his audience that, though Europe was “bearing” the political burden of this “false regime”, Israel would soon cease to exist “with or without” the involvement of Iran. Ahmadinejad’s inflammatory rhetoric is sure to strengthen the view that Iran’s nuclear programme is a problem for Israel — but not necessarily a threat to the West, which can afford to live side by side with a nuclear Iran and somehow deter it, as it once deterred the Soviet Union...


Full text

Hostage to Power Play, by Dana Moss


The renaming of the Mediterranean Union as ‘Barcelona Process: Union for the Mediterranean’ (UfM) symbolizes the dramatic dismantling of Sarkozy’s grand project. First outlined in February 2007 in Toulon, a recent commission communication embodies the latest transformation of the idea, and the UfM will officially be launched on July 13, under the French Presidency of the EU.


Full text

Una vittoria a Bruxelles, una sconfitta a Gaza, by Emanuele Ottolenghi


Nello spazio di tre giorni, Israele ha firmato un accordo preliminare per migliorare l’associazione con l’Unione Europea, e accettato i termini della tregua a Gaza, grazie alla mediazione dell’Egitto tra Israele e Hamas. Sarebbe facile interpretare l’uno (la tregua) come il risultato della debolezza israeliana e l’altro come il risultato del desiderio dell’Europa di imporre a Israele un proprio ruolo all’interno del contesto mediorientale in cambio di migliorati rapporti commerciali...


Full text

Soluzione 9 luglio alla crisi iraniana, by Emanuele Ottolenghi


In un articolo apparso su queste pagine due settimane fa, avevamo suggerito di ribattezzare il numero civico di via Nomentana 361, dove ha sede l’ambasciata iraniana a Roma, col nome di Ali Nikou-Nesbati, uno studente iraniano condannato a cinque mesi di prigione e dieci frustate per aver criticato il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad. Ali ha poi scritto al Riformista ringraziandoci dell’iniziativa e proponendo di dedicare la strada a tutto il movimento studentesco iraniano, ribattezzandola “Via del 9 luglio 1999”, data della rivolta studentesca iranianache fu duramente repressa dal regime iraniano, sotto lo sguardo vigile dell’allora presidente Mohammad Khatami - che molti in occidente considerano come un moderato...


Full text

La vera proposta di Bush alla Ue, by Emanuele Ottolenghi


La visita del presidente americano George W. Bush segue di appena una settimana la presentazione dell’ultimo rapporto di Mohammed El-Baradei all’Agenzia internazionale per l’energia atomica. Il rapporto di El-Baradei ha messo a nudo in maniera incontrovertibile gli aspetti militari del programma nucleare iraniano e pertanto le conclusioni che si debbono trarre da tale studio sono più che preoccupanti. Il progetto nucleare iraniano sta avanzando rapidamente e la capacità di Teheran di superare la soglia tecnologica necessaria per costruire un ordigno nucleare si avvicina sempre di più: è questione di mesi, non di anni. Data questa premessa, non sorprende che la priorità dell’agenda della visita di Bush in Europa sia quella di convincere i partner europei ad aumentare la pressione diplomatica su Teheran attraverso un nuovo round di sanzioni...


Full text

Amerika geht auf Europa zu, by Daniel Rackowski


Während des letzten Nato-Gipfels in Bukarest im April diesen Jahres, verkündeten der französische Präsident Nicolas Sarkozy und Bundeskanzlerin Angela Merkel ihre Absicht, das Gipfeltreffen aus Anlass des sechzigjährigen Bestehens der Nato im kommenden Jahr gemeinsam in Straßburg und der deutschen Schwesterstadt Kehl auszurichten. Sarkozy erklärte des Weiteren, kurz vor dem Jubiläum eine Entscheidung darüber herbeiführen zu wollen, ob Frankreich wieder vollwertiges Mitglied der Nato wird. Einen besseren Zeitpunkt für den dringend benötigten politischen Erfolg für das transatlantische Bündnis ist derzeit kaum vorstellbar.


Full text

La bomba iraniana, una minaccia per tutti, by Emanuele Ottolenghi


Ormai è ufficiale: l’Iran sta costruendo la bomba atomica, ma l’Europa per tutta risposta si sta preparando a offrire nuovi e più vantaggiosi incentivi a Teheran per riconsiderare i propri progetti nucleari.Visto quanto ha ottenuto finora senza cedere su nulla, sarebbe strano che Teheran accettasse ora le nostre offerte quando, una volta completato il suo progetto, potrà ottenere molto di più pagando molto di meno. Il dato di fatto che sembrava essere stato contraddetto dalla pubblicazione della valutazione dei servizi segreti americani dello scorso dicembre – la ormai famosa National Intelligence Estimate – è stato confermato dal recente rapporto dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) che è stato appena consegnato ai Paesi membri dell’organizzazione dal direttore generale, Mohammad el Baradei...

Full text

Points East and West - Israel and the EU, by Emanuele Ottolenghi


When the United States Holocaust Memorial Museum was dedicated in 1993, it had no equivalent in continental Europe. Berlin’s Jewish Museum only opened to visitors six years later. Yet America’s sins during the Holocaust were, at most, sins of omission. For continental Europe, it was a different story...




Full text

L'Italia faccia sentire la sua voce sull'Iran, by Emanuele Ottolenghi


Fonti diplomatiche della Farnesina e della Fao confermano che il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad sarà a Roma la settimana prossima per partecipare a una conferenza della Fao che si terrà dal 3 al 5 giugno.L’Italia non ha invitato Ahmadinejad ma per dovere d’ospitalità alla Fao che a Roma ha sede,non può certo evitare la visita. Quello che può però fare è evitare che la visita romana di Ahmadinejad venga strumentalizzata dal presidente iraniano per dar l’impressione - in Iran come all’estero - che le sue politiche e la sua retorica non gl’impediscono d’intrattenere normali rapporti con paesi occidentali.


Full text

L'accordo che non piace a Bush, by Emanuele Ottolenghi


L'annuncio quasi contemporaneo di mercoledì da parte dei governi di Damasco e Gerusalemme, del ritorno al tavolo negoziale di Siria e Israele era nell’aria. Da settimane la mediazione turca era ormai nota al mondo e, pur non essendo chiaro il livello e il progresso del dialogo, era evidente che sia Israele sia la Siria erano seriamente impegnati in un tentativo di riaprire le trattative di pace interrotte otto anni fa, a marzo del Duemila. Ma sarà veramente possibile colmare la distanza che separa i due Paesi? Ed esiste veramente un interesse comune sufficiente da garantire un esito positivo? La risposta è che l’unico elemento che al momento li accomuna è la pressione americana nei loro confronti che entrambi sperano di attenuare attraverso una trattativa bilaterale.


Full text

La jihad punta il dito su Israele, by Emanuele Ottolenghi


Appena una settimana dopo la celebrazione del sessantesimo anniversario dello Stato d’Israele, e la mattina della partenza da Israele del presidente americano, George W. Bush, al Qaeda ha diffuso un messaggio radiofonico, attribuito a Osama bin Laden, in cui per la prima volta dichiara che il motivo principale e centrale del conflitto tra al Qaeda e l’Occidente è il problema palestinese. L’annuncio è senza dubbio curioso – e non solo perchè è ormai impossibile stabilire se questi occasionali pronunciamenti siano veramente di bin Laden o se il capo di al Qaeda, di cui non sono disponibili immagini da poco dopo l’11 settembre, sia ancora vivo...


Full text

Le cinque bugie su Israele, by Emanuele Ottolenghi


Il pregiudizio antisemita si è nutrito per secoli di menzogne che nella letteratura e nella credenza popolare erano considerate verità inappellabili. La propaganda antisraeliana si nutre similmente di bugie che, stravolgendo la storia e insinuando nefandezze, mirano a delegittimare e demonizzare Israele come un tempo si demonizzavano gli ebrei. Delle tante bugie dette e ridette fino a renderle incontestabili assiomi, se ne riportano di seguito cinque, con la necessaria rettifica storica a buon uso del lettore...


Full text

Come distinguere l'antisemitismo dalle critiche, by Emanuele Ottolenghi


La polemica scatenata dai contestatori della Fiera del Libro ha risollevato ancora una volta la questione antisemitismo e in particolare se le critiche rivolte allo stato d'Israele possono essere considerate tali. L'antisemitismo è una cosa, le critiche a Israele un'altra, secondo i promotori della protesta. Tra i sostenitori di tale posizione, ci sono Gianni Vattimo - che secondo un articolo apparso mercoledì sulla Stampa di Torino avrebbe detto di cominciare a trovare credibile il falso libello antisemita dei Protocolli - e Tariq Ramadan, che qualche anno fa aveva accusato sei filosofi francesi di tribalismo per il loro sostegno a Israele...


Full text

Si puo' accettare un partito dotato di armi ed esercito?, by Emanuele Ottolenghi


Dopo tre giorni di guerriglia urbana, gli uomini della milizia proiraniana di Hezbollah ieri controllavano la Beirut musulmana. Il casus belli è stato la decisione del governo libanese di smantellare un network di comunicazioni parallelo controllato da Hezbollah e creato con l’aiuto dell’Iran, che comprendeva una serie di telecamere posizionate lungo una delle piste d’atterraggio dell’aeroporto di Beirut. Tra le misure adottate dal governo, la rimozione del responsabile della sicurezza dell’aeroporto, vicino a Hezbollah...


Full text

The Quest for Peace, by Emanuele Ottolenghi


In the history of Arab-Israeli peace efforts, there is an adage – Zionism first and Israel later displayed a remarkable degree of pragmatism and sought peace by trying at each juncture to reconcile Jewish territorial aspirations with the geopolitical and demographic reality on the ground. Israeli readiness to embrace the two state solution goes back to 1937, when the Jewish Agency grudgingly accepted the Peel Commission Plan of partition. By contrast, Arab and Palestinian leaders could never see the difference between what is desirable and what is possible in a world of nations. And so the story goes – at each turn, Palestinian rejectionism undermined peace overtures and ultimately made things worse for Palestinians the next time around. This pattern was in full display at the Camp David Summit in July 2000, when Israel conceded virtually all of the West Bank and the entire Gaza Strip to Arafat. Israel declared its readiness to dismantle most settlements and offered to share Jerusalem, as a capital of both states...

Full text

Rethinking European defense policy, by Daniel Rackowski


At the NATO summit in Bucharest in April, French President Nicolas Sarkozy and German Chancellor Angela Merkel declared that they would jointly host NATO's 60th anniversary summit next year in Strasbourg and its German sister town of Kehl - shortly after Sarkozy plans to announce his decision on whether France will become a full NATO member. What better timing could there be to show a much needed political breakthrough for the alliance?


Full text

Human Rights and the Basis for EU Sanctions against Iran, by Emanuele Ottolenghi


When the UN Security Council approved the third round of sanctions against Iran by adopting Resolution 1803 in March 2008, U.S. policymakers anticipated that the European Union would follow past practice and enact additional punitive measures. Almost two months later, however, Europeans are still at loggerheads on how best to implement the resolution, with several countries -- mostly the ones with strong commercial interests in Iran -- still adamant that the EU should not go beyond the text of the resolution. The EU could resolve this internal dispute by refocusing its sanctions debate on Iran's human rights record, an issue on which it is often easier to build consensus in Europe.


Full text

Imagine a jail term or worse for striking: Iran's May Day, by Chloe Godin


This May Day, imagine working for a month without receiving due pay. Now imagine working for five to eight months without pay. Imagine working with no pay in a factory where the working conditions are sub-standard, the hours long and the work hard.

Full text

Libano: cambiare le regole d'ingaggio, by Emanuele Ottolenghi


La notizia è vecchia - il fatto sarebbe accaduto nella notte tra il 30 e il 31 marzo - ma la sua pubblicazione è recentissima: una pattuglia Unifil avrebbe bloccato un camion carico di armi nel corso di un’operazione di routine nel sud del Libano. Ma i soldati Unifil - una pattuglia italiana - non hanno potuto sequestrare il carico. Accostati da due auto con cinque uomini armati a bordo, i nostri sono rientrati alla base. Le armi di Hezbollah sono arrivate a destinazione, ma non senza un poderoso resoconto delle nostre forze armate. Il Comandante dell’Unifil, il generale Claudio Graziano, ha minimizzato l’incidente. E colpisce il silenzio stampa dell’Unifil fino al riferimento dei fatti da parte del Segretario Generale Onu, Ban Ki Moon...


Full text

Defining a better Mediterranean Union, by Dana Moss


Next July 13, in Paris, Europe will better define the Union for the Mediterranean (UM), its latest venture in the Middle East. Initially proposed by French President Nicolas Sarkozy, the idea has undergone radical transformation, so that the current incarnation bears little resemblance to the initial proposal. The shape of the UM will only be clear once the July summit is over, but as things now stand, the union holds many challenges, but also some promise, for the Middle East...


Full text

showing from 1 to 25 of 276 documents | next